Nuova nascita: tra paure e consapevolezze
- Silvia Mauro Psicologa Psicoterapeuta
- 19 ott 2020
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 7 feb 2021
l'importanza di riconoscere le proprie emozioni durante la gravidanza.

La nascita è un evento che coinvolge i genitori, come individui e come coppia, ma in generale la famiglia.
L'arrivo di un bambino porta ad un improvviso e notevole cambiamento utile e necessario per accogliere e fare spazio a chi nascerà.
Oggi, nella nostra cultura , l'arrivo di un figlio è sempre scelto è ponderato, quindi il percorso per diventare genitori inizia, per la maggior parte delle persone, prima del concepimento o durante la gravidanza, quando il nuovo figlio o figlia è ancora solo immaginato o desiderato.
I genitori, singolarmente potranno avere vissuti più o meno consapevoli e più o meno condivisi all’interno della coppia e che portano da un lato a fantasticare su come potrà essere questa nuova fase di vita e dall’altro a compiere un lavoro di ridefinizione di sé, una nuova fase di vita in cui si andrà a ricoprire un nuovo ruolo.
Si fantastica su come sarà la vita da genitore, si fanno progetti condivisi sulle modalità di accudimento e di educazione e sulla vita familiare, questo può portare la coppia ad avere molti dubbi:
“Sarò in grado? Sarò all’altezza? ” " Avrò le energie?" "come farò con il lavoro?" " avrò i miei spazi?"
In questa fase può venire spontaneo fare riferimento alla propria esperienza di figlio o figlia, è inevitabile ripensare alla propria storia di vita, ai propri modelli genitoriali e cosa si vuole portare di quel bagaglio e cosa invece lasciare alle spalle.
Nascono, in questa fase, molte paure sul commettere gli stessi errori fatti dai propri genitori.
Questo può far sperimentare emozioni e sentimenti intensi e contraddittori da un lato la paura e dall'altro il bene e l'amore verso i propri genitori.
Questo sentimento, fa sperimentare un senso di ambivalenza verso i propri genitori per cui si prova amore e allo stesso tempo rabbia e frustrazione.
Questo fenomeno di ambivalenza, caratterizza normalmente tutte le relazioni più significative e il momento in cui ci si appresta a diventare genitori.
Questo periodo prima della nascita, viene detto “transizione alla genitorialità”, ed è proprio un buon momento della vita per comprendere che l’ambivalenza è del tutto normale e che imparare a riconoscerla ed accoglierla ci consente di costruire una relazione più autentica e probabilmente meno conflittuale con quella persona e anche con noi stessi.
Riconoscere questa ambivalenza e riuscire a stare a contatto con la scomodità che può suscitare, sarà un fondamentale processo di consapevolezza una volta diventati madri o padri per riuscire a costruire una buona relazione con il bambino.
Per questo motivo è fondamentale nel momento in cui si sta per diventare genitori, poter affrontare tutte quelle sfumature della nostra personalità e poter trovare il giusto equilibrio per accogliere con serenità il nuovo membro della famiglia.
Silvia Mauro Psicologa Psicoterapeuta
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